International Literary Magazine

FORMAFLUENS

Tiziana Colusso: Fondatrice e Direttrice di FORMAFLUENS – International Literary Magazine

FORMAFLUENS – International Literary Magazine è nata nel 2009, in una prima fase come Web Magazine – dall’esigenza non tanto di “creare un’altra rivista” quanto di raccogliere, connettere e rilanciare in fluida rete gli autori e le autrici di molte lingue e geografie. Il nome di formafluens si è imposto con naturalezza. In questo spazio letterario virtualmente globale, l’espressione formafluens – da noi adottato facendone una sola parola – è diventata lo stemma poetico del movimento come irriducibile vitalità di ciò che caparbiamente esiste e resiste ad ogni tentativo di fermare in una definizione, in una lingua, in un genere, in un confine arbitrario, in una biografia, ciò che invece fluisce indiviso, come il mitico fiume della mistica araba a cui ogni essere come indistinta goccia torna dopo la morte, o come ci insegnano le leggi naturali dell’interconnessione tra esseri viventi, vegetali, minerali. Viaggiando e frequentando lingue e culture diverse, l’immagine della forma fluens è diventata poco a poco il simbolo di un état de poésie, di una poetica vitale che continuamente si nutre degli incontri con l’Altro, o meglio gli Altri, plurali e irriducibili: altre lingue, altre geografie, altri orizzonti, altre religioni, altre storie.

Si è provato così a dare vita a questo contenitore fluido, nel quale le lingue e le esperienze si intrecciano e si mescolano come in uno di quei meravigliosi incontri a cui ho partecipato nei Festival e Convegni, da Stoccolma all’India, da Parigi al Cairo. In situazioni simili tutti cercano di comunicare nell’allegra Babele conviviale, e con la buona volontà e l’intuito si riesce quasi sempre a capirsi, nonostante gli ostacoli di lingue e consuetudini. Per utilizzare l’antico binomio di “mappa” e “territorio”, formafluens non si pone l’obiettivo di costruire la mappa oggettiva di nessun territorio, linguistico o culturale, ma piuttosto tenta di condividere l’esperienza di un luogo insieme preciso e sintetico, mutevole e potenzialmente infinito. L’esperienza di formafluens vive e si espande come un respiro grazie agli apporti e alle competenze di chi parteciperà al suo fluire, scegliendo da sé itinerari e ritmi, senza essere prigioniero né della cronaca né dei cronicari locali. Si mescolano le lingue, i diari di viaggio, le esperienze, le indicazioni di luoghi poeticamente necessari, e fluire è anche giocare, spiazzare, accogliere, traslocare, trasformare, transitare, trasformare.

Nel 2019, è stata avviata una nuova serie della rivista, nata dalla sinergia con FUIS (Federazione Unitaria Italiana Scrittori), che ha saputo coglierne le potenzialità, portando i materiali alla stampa, in fascicoli quadrimestrali (consultabili qui in pdf nella sezione MAGAZINE), tra il 2019 e l’inizio del 2024.

Ora, a partire da marzo 2024, mese della poesia e della rinascita stagionale, proviamo a rilanciare ancora una volta il progetto di Formafluens Magazine in una modalità mista, di blog con articoli e materiali multimediali da diffondere velocemente, e con fascicoli monografici, in ebook e/o cartacei. 

Nel frattempo la redazione si è stabilizzata: ad affiancare il lavoro della fondatrice e direttrice, Tiziana Colusso, ci sono ora Irene Sabetta, Marco Colletti, Giansalvo Pio Fortunato, Rosa Pierno, Marzia Spinelli e Ilaria Giovinazzo. Si sta costituendo anche una rete di collaboratori internazionali, tra i quali Helene Paraskeva, Valentyna Davidenko, Graham Lester George.

AVVISO: I materiali per la rivista vanno inviati (su invito) a info@formafluens.net tenendo presente che Formafluens Magazine non è una cassetta delle lettere da inzeppare di testi, ma una rete, flessibile e fluida, di autrici ed autori di molte lingue e paesi, con scambi di testi, di opinioni, di collaborazioni, ove possibile di incontri in presenza o da remoto. L’invito non presuppone una raccomandazione, ma una frequentazione, se non personale almeno poetica. È come quei dispositivi che chiedono di affermare: “Non sono un robot!”. Qui vuol dire: Non spammo testi in qualsiasi casella postale di qualsiasi rivista, ma vi conosco, vi apprezzo, vi voglio incontrare anche virtualmente, voglio creare occasioni condivise. Insomma, non sono un robot.